Di tutte le cose esiste un’altra versione. Un lato oscuro, o preso di mira da un’altra luce. Un’ultima curva superata troppo in fretta......................................................................................
Si dovrebbe andare attraverso la luce piana. Si dovrebbe non temere chi ci siede accanto. Si dovrebbe non spaventare l’ombra perché sopravviva il sole..............................................................................
Ma si resta prese in se stesse, nella trappola artica della stanchezza. Non puoi vivere. Forse non ti riprenderai. Eppure vuoi parlarne. Quanto affetto provare, quanta disattenzione....................................................
Sai che prima d’ogni altra o altro l’essere che sopravvive basta a sé, ama avere e non, potrà dimenticare, annegare, ma è materia in fondo. Più o meno materia...............................................................
Tutto e ogni cosa prosegue. Si andrà verso il dopo col dolore per non essere presso il prima. Si era creduto in origine si è faticato a portare con sé, si scopre chi neppure sapeva o voleva......................................
C’è che il passato se ne è andato con un futuro del tutto di verso. Con questa stoltezza si aspetterà, chissà che non si risolva il puzzle in una foto ricordo....................................................................