Dove sono io dove sono andata
dove cammino, per quali strade mi perdo
dov'è quella che si guarda attorno
dov'è quella che siede al fondo di se stessa
dov'è quella che ero,
dov'è quella che sono
dov'è quella che sarò
ecco, quella non voglio vederla
quella, non voglio conoscerla, parlarle
eppure, quella che sarò, e' quella che più mi manca
mentre la cerco dentro la tastiera di un computer
quella che sarò è quella che più temo,
sfigurata da un sè estremo
quella che sarò è quella che più trema,
appesantita da questo essere stata
chi sono io, chi vorrei essere
chi non vorrei essere
essere un non,
la me di oggi, come quella di ieri,
teme quel non-essere di domani
la me di oggi come quella di ieri
insiste, aggira e si tormenta
la me di oggi senza quella di ieri
avrebbe una paura diversa del domani
la me di oggi come quella di ieri
diviene fragile per farsi forte
la me di oggi insieme a quella di ieri
ha messo chili, rughe, paure
la me di oggi va avanti,
aspetta e tiene aperta la porta
la me di oggi inciampa,
si stanca e dorme sul divano
la me di oggi sorride
e dovrebbe farlo di più
dovrebbe farlo per quella di ieri
che l'ha spinta fino a questo oggi
ed insiste per farla andare
fino a quella di domani
la me di ieri sono io,
un'intuizione del come essere
la me di oggi sono ancora io
che preparo una delle interpretazioni a quel come
la me di domani sarà
l'ultimo dettaglio prima di quell'interpretazione
ma c'è un'ultima me.
quella che sarà
quando io non sarò più
è per quella me che devo vivere
per quella che devo esistere, insistere
per quella che, quando sarà, io non sarò più
(sulla via del ritorno aereoporto di Colonia, 2 ottobre 2010)